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I789 – AGENZIE DI MODELLE: L’AGCM RIDETERMINA LE SANZIONI IMPOSTE

modaCon sei distinti provvedimenti del 13 giugno 2018, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha rideterminato le sanzioni imposte alle società D’management Group S.r.l., Elite Model Management Milano S.r.l., Next Italy S.r.l., Why Not S.r.l., Women Models S.p.A., Major Model Management S.r.l., nell’ambito del procedimento I789.

Come si ricorderà, nell’ottobre 2016 l’AGCM aveva accertato un’intesa complessa e continuata posta in essere dalle principali agenzie di moda in violazione dell’art. 101 del TFUE, avente per oggetto il coordinamento, anche per il tramite dell’associazione di categoria, delle azioni da assumere nel mercato al fine di eliminare la concorrenza reciproca nella definizione delle condizioni economiche da praticare ai clienti , con riferimento a tutte le voci di prezzo rilevanti per la definizione dei compensi, nonché in merito ad altri aspetti della loro attività (quali gli accordi per il passaggio di modelle da un’agenzia all’altra).

Con sentenze nn. 4401, 4402, 4403, 4404, 4405 e 4406 del 2018 il Tar Lazio si è pronunciato sui ricorsi proposti dalle società in commento, giudicando infondate le doglianze complessivamente articolate dalle imprese per contestare la natura orizzontale dell’intesa accertata. I giudici amministrativi hanno infatti ritenuto che nel caso in esame fossero ravvisabili “tutti gli elementi che la giurisprudenza, nazionale e comunitaria, ritiene necessari per l’esistenza dell’intesa unica, complessa e continuata (“single, complex and continuous infringement”) in violazione dell’art. 101 del TFUE, nozione che notoriamente comprende la partecipazione di imprese differenti ad un illecito unico per il tramite di una condotta continuata volta a perseguire un disegno economico unitario al fine di distorcere la concorrenza, come pure le violazioni individuali legate l’un l’altra dallo stesso obiettivo e dagli stessi soggetti (Case T-385/06 Aalberts Industries NV. [2011]), vale a dire le stesse imprese, che sono consapevoli di partecipare all’obiettivo comune”.

Hanno invece trovato accoglimento le censure delle ricorrenti relative all’inclusione, ai fini del calcolo dell’importo base della sanzione irrogata e del fatturato rilevante per il calcolo del massimo edittale, di voci che non rappresentano, propriamente, “fatturato”, in quanto relative a meri riaddebiti di costi che le imprese avevano anticipato alle modelle o di incassi percepiti dalle imprese ma di competenza delle modelle.

L’AGCM ha dunque rideterminato le sanzioni come segue:

–          D’management Group S.r.l.: 128.622,33 euro;

–          Elite Model Management Milano S.r.l.: 393.864,90 euro;

–          Next Italy S.r.l.: 357.260,52 euro;

–          Why Not S.r.l.: 246.581,63 euro;

–          Women Models S.p.A.: 268.392,00 euro.

–           Major Model Management S.r.l.: 125.143,10 euro.

Resta ovviamente impregiudicata ogni determinazione da parte dell’Autorità ad esito dell’eventuale
appello avverso le richiamate sentenze del Tar Lazio.

I provvedimenti sono disponibili qui: I789.

Fonte: AGCM

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