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MERCATO DEI SERVIZI DI CERTIFICAZIONE DEI VINI DI QUALITÀ: L’AGCM ARCHIVIA IL PROCEDIMENTO A501

viniL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha deliberato che non vi è luogo a procedere, in ordine al procedimento A501, avviato nei confronti delle Camere di Commercio di Roma, Taranto, e Sassari, per accertare l’esistenza di violazioni dell’art. 3 della legge n. 287/1990.

Come si ricorderà, nel 2013 Valoritalia Società per la Certificazione delle Qualità e delle Produzioni Vitivinicole Italiane S.r.l. (di seguito, Valoritalia) aveva contestato alle CCIAA di Roma, Taranto e Sassari una serie di condotte risalenti al 2012 nell’ambito del mercato rilevante “costituito dal servizio di certificazione e controllo dei vini di qualità”. In particolare, Valoritalia aveva contestato: (i) alla CCIAA di Roma, un “abuso di posizione in riferimento ad informazioni commerciali riservate” e un “abuso di posizione in riferimento al potere finanziario derivante dalle disponibilità di risorse finanziarie pubbliche”; (ii) alla CCIAA di Taranto, un “abuso di posizione in riferimento ad informazioni commerciali riservate”; (iii) alla CCIAA di Sassari, un “abuso di posizione in riferimento al potere finanziario derivante dalle disponibilità di risorse finanziarie pubbliche”.

A seguito dell’archiviazione della segnalazione disposta dall’AGCM in data 9 ottobre 2013 e il successivo ricorso di Valoritalia dinanzi al Giudice amministrativo, il TAR Lazio con sentenza n. 11132/2015 aveva accolto le pretese di Valoritalia, disponendo una “sollecita riedizione, da parte dell’Autorità, della propria attività di accertamento e valutazione delle possibili violazioni denunciate”.

Previo svolgimento di nuove attività pre-istruttorie, l’Autorità aveva quindi adottato la segnalazione AS1265 – Attività di controllo per le denominazioni di origine protetta e le indicazioni geografiche protette nel settore vinicolo, al fine di contribuire alla definizione di un assetto maggiormente concorrenziale nei mercati relativi a tali attività.

A seguito di un nuovo ricorso presentato dalla società Valoritalia per inottemperanza da parte dell’Autorità della predetta sentenza n. 11132/2015, il TAR Lazio, con sentenza n. 7732/2016, aveva disposto la nomina quale Commissario ad acta del “Segretario Generale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, affinché provveda alla sollecita riedizione, da parte dell’Autorità, dell’attività di accertamento e valutazione delle possibili violazioni denunciate nella segnalazione ricevuta da parte della ricorrente, mediante la tempestiva apertura di una istruttoria che consenta la partecipazione della stessa ricorrente e di tutti gli altri soggetti interessati”. Su tali premesse, l’AGCM aveva avvio il procedimento A501, fatto salvo l’esito del giudizio di appello proposto avverso la sentenza del TAR Lazio.

Con sentenza n. 1708 del 12 aprile 2017, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello dell’AGCM. Poiché la riforma della sentenza 7732/2016 ha determinato il venir meno del procedimento A501 avviato dall’Autorità, quest’ultima ha dunque proceduto alla declaratoria di non luogo a provvedere.

Il provvedimento è disponibile qui: A501.

Fonte: AGCM

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