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Newsletter n. 42/13 dell’11 dicembre 2013

In questo numero:

 

PUBLIC ANTITRUST ENFORCEMENT

Intese restrittive della concorrenza
6 dicembre 2013

L’Autorità Britannica di concorrenza, the Office of Fair Trading (OFT), ha accertato che alcuni fornitori di sistemi per la sicurezza delle case di riposo hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza

L’OFT ha accertato che nel periodo fra 2005 e 2009 Cirrus Communication Systems Limited(‘Cirrus‘), Peter O’Rourke Electrical Limited (‘O’Rourke‘), Owens Installations Limited (‘Owens‘) eGlyn Jackson Communications Limited (‘Jackson‘) si sono accordati sulle offerte da presentare ad alcune gare relative alla fornitura e all’istallazione di sistemi per il controllo dell’accesso e di allarme per le case di riposo nel Regno Unito. L’OFT ha identificato un numero minimo di 65 gare oggetto di ripartizione per un valore complessivo di circa 1,4 milioni sterline.

Secondo quanto accertato dall’OFT, prima della partecipazione a tali bandi, Cirrus condivideva la sua proposta con O’Rourke, Owens o Jackson e si accordava con essi su offerte più alte, in modo da permettere a Cirrus di vincere le gare.

Una sanzione di 53.410 sterline è stata imposta fra O’Rourke, Owens e Jackson. Cirrus, avendo denunciato l’accordo, ha beneficiato del programma di clemenza. Owens ha ammesso il suo coinvolgimento nelle pratiche collusive con Cirrus ed ha raggiunto un accordo con l’OFT a febbraio del 2013, grazie al quale ha beneficiato di una riduzione della sanzione.

Per leggere il testo completo del comunicato stampa cliccare qui.

Fonte: OFT

 

6 dicembre 2013

Sei imprese partecipanti a tre consorzi si sarebbero ripartite un appalto pubblico per la fornitura di attrezzature informatiche per le scuole e biblioteche

Nell’ambito di una gara d’appalto pubblico per la fornitura di attrezzature informatiche per le scuole e biblioteche, le società Itsumi e Ken Solutions, Integrit e DreamTec Solutions, e Incom e DreamTec avrebbero, secondo il UOKiK, agito di concerto in modo tale che la stazione appaltante selezionasse l’offerta più costosa.

Tale obiettivo sarebbe stato raggiunto grazie allo scambio di informazioni avvenuto tra le imprese in occasione della presentazione delle loro offerte.

Il UOKiK ha inflitto alle imprese partecipanti al cartello un’ammenda pari a circa 2.000.000 PLN (pari a circa 50.000 Euro).

Per leggere il testo della decisione in polacco cliccare qui.

Fonte: Ufficio per la concorrenza e la tutela dei consumatori

 

Indagini di settore

21 novembre 2013

La Commissione degli affari economici dell’Assemblea nazionale francese pubblica una relazione sul progetto di legge relativo alla tutela del consumatore

Il 21 novembre 2013 è stata pubblicata la relazione della Commissione degli affari economici dell’Assemblea nazionale francese (“la Commissione”) sul progetto di legge, come modificato dal Senato, relativo alla tutela del consumatore.

Tale relazione permette di comparare le versioni del testo adottato in prima lettura dall’Assemblea nazionale e poi dal Senato con il testo adottato dalla Commissione e sulla base del quale saranno discussi gli emendamenti nel corso delle riunioni pubbliche del 9 e 11 dicembre 2013.

Per leggere la relazione della Commissione degli affari economici dell’Assemblea nazionale francese (in francese) cliccare qui.

FonteAssemblée Nationale

 

Poteri consultivi

4 dicembre 2013

L’Autorità della concorrenza greca (HCA) ha pubblicato una relazione a seguito dell’indagine conoscitiva nel settore delle verdure e frutta fresche

In virtù dei poteri garantiti dalla legge, la HCA ha condotto e terminato un’indagine settoriale del mercato della produzione, marketing, distribuzione e vendita al dettaglio delle verdure e frutta fresche per il periodo dal 2005 al 2011. L’indagine aveva l’oggetto l’analisi della struttura della catena di distribuzione, la formazione e la variazione dei prezzi, i costi e i margini di profitto nelle differenti fasi della filiera, nonché il tasso e la velocità di trasmissione del prezzo dal livello dei produttori ai consumatori finali. L’indagine si è incentrata su un campione di sette prodotti: le mele, le arance, le pesche, le patate, i pomodori, i cetrioli e la lattuga.

Secondo la HCA, l’indagine ha dimostrato che ci sono delle inefficienze nella struttura della filiera ortofrutticola, dovuto fra l’altro alla mancanza di strutture di raccolta efficienti, che impedisce economie di scala. Inoltre, l’analisi econometrica ha identificato delle asimmetrie per quanto riguarda la risposta al movimento dei prezzi da parte dei consumatori.

Per la maggior parte dei prodotti, nel periodo di riferimento si è osservato un incremento dei prezzi al consumatore finale.

L’indagine ha anche dimostrato che il quadro normativo generale nel settore delle verdure e frutti rimane complesso ma allo stesso tempo insufficiente, nonostante il recente intervento legislativo finalizzato ad eliminare le barriere normative.

Per leggere il testo dell’indagine cliccare qui.

Fonte: HCA

 

27 novembre 2013

L’Autorità della concorrenza francese rilascia un parere favorevole su tre progetti di decreto relativi ai prezzi dei carburanti nei territori d’oltremare

Il 27 novembre 2013, l’Autorità della concorrenza francese, su richiesta del Ministro dell’economia francese, ha emesso un parere favorevole su tre progetti di decreto, i quali regolano i prezzi dei carburanti e del gas di petrolio liquefatto, ed anche il funzionamento del mercato all’ingrosso di questi prodotti nei dipartimenti francesi d’oltremare.

Il primo decreto riguarda i dipartimenti della Guadalupe, della Martinica e della Guyana francese, mentre il secondo riguarda il dipartimento della Réunion ed il terzo quello di Mayotte.

Essi sono destinati a sostituire i tre decreti attualmente in vigore dal 2010. In sostanza, la nuova normativa dovrebbe introdurre una maggiore trasparenza dei prezzi, peraltro regolamentati.

Tali progetti costituiscono anche l’occasione per applicare per la prima volta le disposizioni dell’articolo L. 410-3 del Codice di commercio francese in materia di regolazione economica d’oltremare, il quale si propone di rimediare al malfunzionamento dei mercati all’ingrosso dei beni e servizi in questione applicando delle condizioni meno restrittive rispetto a quelle attualmente disciplinate dall’articolo L. 410-2 dello stesso codice.

Per leggere il parere dell’Autorità della Concorrenza francese (in francese) cliccare qui.

FonteAutorité de la Concurrence

 

Procedimento amministrativo

14 novembre 2013

La Corte di cassazione francese conferma la validità dei sequestri globali di posta elettronica

Il 14 novembre 2013, la sezione penaledella Corte di cassazione francese ha confermato la validità dei sequestri globali di posta elettronica, respingendo il ricorso introdotto dalle società Auchan e Eurauchan contro l’ordinanza del primo presidente della Corte d’Appello di Parigi, del 28 giugno 2011, con la quale si è pronunciato in merito alla regolarità delle operazioni di sequestro di documenti da parte della Direction générale de la concurrence, de la consommation (DGCCRF, amministrazione parte del ministro dell’economia) finalizzate alla ricerca di prove attinenti a pratiche anticoncorrenziali.

Le società hanno contestato in primo luogo la regolarità del processo verbale e denunciato il mancato rispetto delle procedure di inventario.

In secondo luogo, esse hanno denunciato la natura globale del sequestro dei messaggi di posta elettronica, invocando la violazione del principio di proporzionalità rispetto all’oggetto dell’indagine.

In terzo luogo, le società sostenevano che le condizioni di un ricorso effettivo ai sensi dell’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti umani non sono state soddisfatte. Allo stesso modo, esse hanno ritenuto che ci fosse una violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Nel caso di specie la Corte di cassazione francese ha stabilito che le imprese debbono agire tempestivamente durante l’ispezione al fine di evitare la violazione della segretezza della corrispondenza avvocato/cliente. Nel caso di specie, le imprese interessate dovranno, in virtù della sentenza del 24 aprile 2013, imporre all’amministrazione di trovare una soluzione efficace per preservare tale riservatezza, come ad esempio apporre dei sigilli provvisori sui documenti interessati.

Per leggere la decisione della Corte (in francese) cliccare qui.

FonteCour de Cassation

 

PRIVATE ANTITRUST ENFORCEMENT

20 Novembre 2013

La Corte d’Appello Britannica (CA) conferma la giurisdizione inglese nell’azione follow-on del cartello del carbone e della grafite

In seguito alla decisione della Commissione Europea del 3 dicembre 2003, le società sanzionate per aver partecipato ad un cartello riguardante i prodotti a base di carbone e grafite, sono state citate dinanzi al CAT da un gruppo di 30 danneggiati. Le società convenute hanno però eccepito la carenza di giurisdizione della corte inglese in base all’applicazione del Regolamento CE 44/2001 (Bruxelles I). Gli attori danneggiati avevano citato in giudizio le società partecipanti al cartello facendo affidamento sull’applicazione dell’art. 6.1 Bruxelles I. L’utilizzo del principio dell’”anchor defendant”, ivi contenuto e particolarmente in uso presso le Corti inglesi (specie dal caso Provimi in poi), era in questo legato alla citazione di una sola società di diritto inglese, la Morgan, la quale è però stata poi estromessa dal procedimento per decorso del termine di prescrizione per l’esercizio dell’azione nei suoi confronti. Le società convenute hanno, pertanto, eccepito la carenza di giurisdizione del CAT, in ragione della mancanza di un anchor defendant.

Prima il CAT, e poi da ultimo in data 20 novembre u.s. la CA, hanno confermato la giurisdizione inglese nei confronti di tutti i convenuti sulla base dell’art. 5.3 Bruxelles I, poiché l’evento dannoso si era verificato (anche) sul territorio inglese. A tal proposito, la CA ha osservato, in via interpretativa, che l’art. 5.3 può essere richiamato per “danni, sia diretti sia indiretti, e da chiunque abbia subito il danno per primo, purché essi siano stati prodotti in Gran Bretagna”.

Per leggere il testo della sentenza per esteso cliccare qui.

FonteCompetition Appeal Tribunal

 

TUTELA DEL CONSUMATORE

4 dicembre 2013

I modelli di contratto di società energetica Tauron Distribution violano la disciplina sulla tutela del consumatore polacca

Il Tribunale polacco per la concorrenza ha confermato la decisione del Presidente dell’Autorità di concorrenza (UOKiK) con la quale l’Autorità ha accertato, inter alia, che i moduli prestampati utilizzati da Tauron Distribution per stipulare i contratti con i consumatori non contenevano disposizioni che specificano la riduzione del prezzo concessa dal produttore nel caso di mancato rispetto degli standard delle prestazioni e della qualità del servizio. In questo modo, l’azienda avrebbe limitato la possibilità per i consumatori di esperire un’azione estimatoria e di ottenere il risarcimento del danno per la cattiva esecuzione del contratto.

Il Tribunale ha confermato la sanzione imposta dall’UOKiK pari a più di 1.800.000 PLN (ovvero circa 45 000 Euro).

Per leggere il testo della decisione (in polacco) cliccare qui.

Fonte: UOKiK

 

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