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Newsletter n. 30/13 del 18 settembre 2013

In questo numero:

PUBLIC ANTITRUST ENFORCEMENT

Intese restrittive della concorrenza

13 settembre 2013

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) avvia un’istruttoria nei confronti della Federazione Nazionale Medici e Odontoiatri (Fnomceo) per possibile intesa restrittiva della concorrenza

Nella sua riunione del 3 settembre 2013, l’AGCM ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se la Fnomceo, per il tramite delle norme del Codice deontologico e delle linee guida applicative, abbia ingiustificatamente limitato il ricorso alla pubblicità da parte dei singoli professionisti e delle reti di studi odontoiatrici, così violando le norme comunitarie in materia di intese restrittive della concorrenza.

Secondo l’AGCM, le norme sulla pubblicità contenute nel Codice Deontologico e le linee guida emanate dalla Fnomceo – il cui mancato rispetto sottopone i singoli professionisti al rischio di procedimenti disciplinari – potrebbero limitare ingiustificatamente il ricorso alla pubblicità da parte dei medici.

L’avvio da parte dell’AGCM segue numerose segnalazioni di professionisti e società che gestiscono studi odontoiatrici, che hanno evidenziato le difficoltà incontrate nell’utilizzo dello strumento pubblicitario. La segnalazione presentata dalla società Groupon Spa lamenta inoltre che diversi organi territoriali avrebbero esercitato forme di pressione sui medici che pubblicizzano la propria attività professionale avvalendosi dei servizi di Groupon, ottenendo la disdetta dei contratti.

Va ricordato che l’utilizzo di strumenti pubblicitari nell’ambito dell’esercizio delle professioni è stato oggetto di un altro recentissimo avvio da parte dell’AGCM nei confronti del Consiglio Nazionale Forense cliccare qui.

Per leggere il testo del bollettino cliccare qui.

Fonte: AGCM

12 settembre 2013

L’Autorità Garante della Concorrenza portoghese (AdC) ha individuato e sanzionato un cartello nel mercato portoghese della gommapiuma “comfort foam”

Il 18 luglio 2013, l’AdC ha adottato una decisione con la quale ha sanzionato un cartello, attivo da circa 10 anni, tra i tre produttori portoghesi di poliuretano espanso flessibile. Secondo l’AdC, queste imprese si scambiavano informazioni sensibili con l’obiettivo di fissare i prezzi di vendita, in violazione dell’articolo 101 del TFUE e della corrispondente disposizione nazionale.

L’indagine è stata avviata in seguito ad una domanda di partecipazione al programma di clemenza portata da una delle imprese partecipanti, che ha beneficiato dell’immunità totale. In seguito, una seconda impresa ha inoltrato domanda di trattamento favorevole e ha ricevuto una riduzione del 50% della sua sanzione. Una terza impresa ha inoltre collaborato pienamente con l’inchiesta e ha raggiunto un accordo con l’Autorità portoghese. L’AdC, ha quindi inflitto le seguenti sanzioni:

– Flex 2000: 0 Euro;

– Flexipol: 498.000 Euro;

– Eurospuma: 495.000 Euro;

L’autorità portoghese ha inflitto anche sanzioni personali a cinque amministratori di due delle società che non hanno preso parte ai programmi di clemenza, per un totale di 7.000 Euro.

La decisione è stata resa pubblica il 12 settembre u.s., quando è diventata definitiva.

Per leggere il testo del comunicato stampa cliccare qui.

Fonte: AdC

6 settembre 2013

La CNC avvia un’istruttoria contro cinque imprese operanti nel settore delle costruzioni modulari per possibili pratiche restrittive della concorrenza

Il procedimento istruttorio nei confronti di cinque imprese operanti nel mercato della costruzione modulare di fabbricati è stato avviato dalla CNC in seguito all’acquisizione degli indizi di un accordo avente ad oggetto la ripartizione di diversi appalti pubblici, della clientela e la fissazione dei prezzi nel mercato spagnolo della produzione e vendita di costruzioni modulari.

Le imprese parti del procedimento sono le seguenti: ABC ARQUITECTURA MODULAR, S.A., ALGECO HOLDINGS, S.L., ALQUIBALAT, S.L., DRAGADOS, S.A. y RENTA DE MAQUINARIA, S.A.

Fonte: CNC

Indagini di settore

12 settembre 2013

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) chiude l’indagine conoscitiva IC45 sui costi dei conti correnti bancari

L’AGCM ha deliberato di chiudere l’indagine conoscitiva avviata nel marzo 2011 ed avente ad oggetto i costi dei conti correnti bancari.

Secondo l’AGCM, l’indagine ha dimostrato che sussistono ancora ostacoli al pieno dispiegarsi della concorrenza nel settore bancario, i quali impediscono una riduzione dei prezzi a vantaggio del consumatore finale e un aumento della mobilità della domanda. In particolare, l’AGCM ritiene che esista la possibilità di ottenere risparmi fino a 180 Euro nei costi della tenuta dei conti correnti.

Il campione dell’indagine è stato costituito da 52 banche e oltre 14.500 sportelli, con una rappresentatività pari al 44% in termini di sportelli. I costi sono stati misurati su sei diversi profili di correntista attraverso l’indice sintetico di costo (ISC), strumento informativo che rende agevole e immediato per i consumatori effettuare la comparazione del prezzo per la tenuta di conti correnti differenti.

Secondo l’Autorità, si rendono necessari i seguenti tre ordini di intervento: (i) migliorare il grado di trasparenza delle informazioni e, in particolare, dell’ISC; (ii) eliminare tutti i vincoli, contrattuali o di fatto, non necessari tra conto corrente e altri servizi; (iii) ridurre i tempi di chiusura del conto corrente.

Per leggere il testo dell’indagine conoscitiva cliccare qui.

Fonte: AGCM

TUTELA DEL CONSUMATORE

13 settembre 2013

Il Senato francese ha adottato il progetto di legge in materia di tutela del consumatore

Il 13 settembre 2013, il Senato ha adottato in prima lettura il disegno di legge in materia di tutela del consumatore, sul quale sono stati presentati 705 emendamenti. Tale progetto chi propone lo sviluppo di nuovi strumenti per la regolazione economica al fine di bilanciare i poteri tra consumatori e professionisti include varie modifiche sul progetto di legge adottato dalla camera dei deputati francese.

La novità principale contenuta nel testo è la possibilità per i consumatori di intentare delle azioni di classe per chiedere il risarcimento dei danni subiti. Il testo prevede una procedura accelerata per i contenziosi più semplici.

Tra le disposizioni più significative adottate dal Senato francese, importa segnalare che :

(i) il Senato ha introdotto la possibilità per i consumatori di poter annullare più facilmente i loro contratti assicurativi;

(ii) per combattere contro l’indebitamento eccessivo, il testo crea un registro nazionale del credito alla consumazione;

(iii) il disegno di legge dispone inoltre dei mezzi di controllo e ulteriori poteri sanzionatori a favore dell’autorità incaricata della concorrenza, della consumazione e del controllo antifrode (CCRF );

(iv) i senatori hanno inoltre deciso di autorizzare la vendita di test di gravidanza nei supermercati sottoponendo tali prodotti al regime della concorrenza. Lo stesso vale per i prodotti relativi alle lenti a contatto;

(v) tra le altre disposizioni introdotte dal Senato francese figura la tariffa al minuto nei parcheggi, a partire dal 1 gennaio 2016; e, infine,

(vi) il Senato ha anche adottato un emendamento che rende obbligatoria l’etichettatura riguardante l’origine di tutti i prodotti agricoli e alimentari ed in particolare per quel che riguarda la carne utilizzata nei piatti pronti.

Tuttavia, il Senato ha respinto il carattere obbligatorio nei ristoranti di un logo “fatto in casa” per il cibo cucinato sul posto con materie prime. I senatori hanno ritenuto che tale disposizione sia di difficile applicazione.

In conformità con la legislazione francese, il disegno di legge adottato verrà successivamente esaminato dalla Camera dei deputati.

Per leggere il testo del disegno di legge adottato dal Senato francese e la scheda dei lavori preparatori (in francese) cliccare rispettivamente qui.

Fonte: Sénat

12 settembre 2013

L’Autorità di concorrenza polacca (UoKiK) ha sanzionato la società di telecomunicazioni Play per violazione delle norme sulla protezione del consumatore e sulle clausole vessatorie

La UoKiK ha imposto, al termine di un procedimento istruttorio iniziato nel novembre 2012, una sanzione di 8.218.537 PLN (circa 2 milioni di Euro) alla società di telecomunicazioni Play.

L’Autorità polacca ha rilevato che la società, nei propri contratti con i clienti, imponeva clausole vessatorie che limitavano i diritti dei consumatori al ricorso alla tutela giurisdizionale. In particolare Play aveva introdotto una clausola penale con contestuale rinuncia preventiva all’esercizio dell’azione giudiziale a carico del consumatore.

La UoKiK ha pertanto ritenuto tale clausola vessatoria e contraria alla normativa sulla protezione del consumatore.

La decisione dell’Autorità e la relativa sanzione inflitta potranno comunque essere impugnate da parte della società.

Per leggere il testo del comunicato stampa cliccare qui

Fonte: UoKiK

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