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Newsletter n. 6/13 del 20 febbraio 2013

In questo numero:

PUBLIC ANTITRUST ENFORCEMENT

Intese restrittive della concorrenza

13 febbraio 2013

L’Autorità della concorrenza francese sanziona diverse società per aver posto in essere un’intesa nel mercato della carne suina

A seguito della denuncia presentata da quattro allevatori suini della regione Ille-et-Vilaine, l’Autorità della concorrenza francese ha chiuso il procedimento istruttorio con una decisione con la quale essa ha sanzionato, con ammende pari a 4.576 milioni di Euro, quattro intese nel settore della macellazione, del taglio e del commercio della carne suina.

Gli accordi, cui hanno partecipato cinque imprese bretoni operanti nel settore della macellazione, miravano a limitare le quantità di maiale che esse acquistavano nelle regioni dell’ovest della Francia, in particolare in Bretagna, che rappresenta l’80% della produzione francese di carene suina, al fine di ridurre il prezzo pagato da queste agli allevatori.

L’autorità della concorrenza ha, inoltre, sanzionato l’associazione francese delle imprese di macellazione per aver diffuso tra i suoi associati delle indicazioni in relazione alla fissazione dei prezzi da applicare al servizio di macellazione.

L’Autorità ha inflitto le sanzioni tenendo conto della gravità dei fatti, della durata (breve, nel caso di specie, da giugno a settembre 2009) e dell’importanza – nella maggior parte dei casi molto limitata – del danno all’economia provocato dalle varie infrazioni. Essa ha, inoltre, parametrato le sanzioni alla situazione individuale di ogni azienda ed organizzazione sanzionata, nonché alle difficili condizioni economiche che incidono sugli operatori del settore suino.

Per leggere il testo della decisione dell’Autorità della Concorrenza francese (in francese) e il comunicato stampa (in inglese), cliccare rispettivamente qui e qui

Fonte: Autorité de la Concurrence

6 febbraio 2013

l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria nei confronti dei gruppi Roche e Novartis per possibile intesa restrittiva della concorrenza

L’AGCM, nella riunione del 6 febbraio 2013, ha deciso di avviare un’istruttoria ai sensi dell’art. 101 TFUE per verificare se i gruppi farmaceutici Roche e Novartis abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza nel mercato dei farmaci destinati alla cura di patologie oftalmiche, quali la degenerazione maculare senile, particolarmente diffuse tra le persone anziane.

L’avvio segue alcune denunce, secondo le quali i due gruppi si sarebbero accordati per escludere l’uso c.d. off label in Italia del farmaco Avastin, commercializzato da Roche, a vantaggio di un altro farmaco, denominato Lucentis e commercializzato da Novartis. Il Lucentis, che è a carico del sistema sanitario nazionale, sarebbe in tutto equivalente all’Avastin, ma ha un prezzo sensibilmente superiore. Secondo le denunce ricevute, per effetto del presunto cartello il Sistema Sanitario Nazionale avrebbe subito un esborso aggiuntivo di circa 400 milioni di Euro l’anno.

Il provvedimento è stato notificato il 14 febbraio 2013 alle filiali italiane Roche Italia e Novartis Farma nel corso di alcune ispezioni effettuate in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza. L’istruttoria è stata avviata anche nei confronti delle società Novartis AGF.Hoffmann-La Roche Ltd e Genentech Inc.

Per leggere il testo del provvedimento d’avvio cliccare qui

Fonte: AGCM

31 gennaio 2013

La Commissione europea ha inviato a Novartis e a Johnson & Johnson una comunicazione di addebiti per un presunto accordo di “pay for delay”

Il 31 gennaio u.s. la Commissione Europea ha informato le case farmaceutiche Novartis e Johnson & Johnson (J&J) della propria volontà di avviare un procedimento istruttorio volto a verificare la legittimità di un accordo concluso nel luglio del 2005 dalle loro controllate olandesi, e asseritamente volto a ritardare l’ingresso sul mercato di farmaci generici del fentanyl, un potente analgesico.

L’accordo prevedeva che Janssen-Cilag, la controllata di J&J responsabile per la commercializzazione del fentanyl in Olanda, versasse pagamenti mensili a Sandoz, la controllata di Novartis attiva sul mercato dei farmaci generici, per la “co-promozione” del fentanyl. L’efficacia dell’accordo era condizionata al mancato ingresso di farmaci generici sul mercato olandese. Tale ingresso è di fatto avvenuto solo nel dicembre 2006, a distanza di diciassette mesi dalla conclusione dell’accordo, nonostante non vi fossero barriere regolatorie che impedissero lo sviluppo e la commercializzazione di versioni generiche del fentanyl.

Sul caso si è pronunciato anche Joaquín Almunia, Vicepresidente della Commissione responsabile per la politica della concorrenza, il quale ha dichiarato: “La Commissione è determinata a combattere ritardi ingiustificati all’entrata sul mercato di farmaci generici, in modo che i cittadini europei possano beneficiare di assistenza sanitaria a prezzi accessibili. È importante assicurarsi che le compagnie farmaceutiche non siano libere di approfittare del nostro welfare e del nostro sistema di assicurazione sanitaria, specialmente in questo periodo di restrizioni della spesa pubblica”.

Per visualizzare il testo del comunicato stampa della Commissione (in inglese), cliccare qui.

Fonte: Commissione Europea

Abuso di posizione dominante

14 febbraio 2013

L’Autorità di concorrenza francese rigetta una domanda di misure cautelari nel settore del fotovoltaico

Il 14 febbraio 2013, l’Autorità di concorrenza francese ha emesso una decisione con la quale respinge una domanda di misure cautelari introdotta da un operatore attivo nella filiera del fotovoltaico (SUN’R), il quale aveva denunciato varie pratiche attuate dal gruppo EDF nel settore del fotovoltaico.

Nel contesto dell’apertura del mercato elettrico alla concorrenza e della privatizzazione di una parte delle attività di EDF, la legge francese del 10 febbraio 2000 prevedeva l’obbligo di acquisto (comparabile alla priorità di dispacciamento prevista in Italia dalla legge Bersani del 1999) da parte di EDF dell’energia rinnovabile prodotta dai suoi concorrenti.

Per incentivare lo sviluppo di tale settore, il prezzo di acquisto, fissato dal governo francese, era inizialmente superiore al prezzo di mercato. Il governo francese ha, in seguito, rivisto le tariffe di acquisto dell’energia rinnovabile e nel 2010 ha sospeso l’obbligo di acquisto per una durata di tre mesi. In seguito, le tariffe di acquisto dell’energia rinnovabile, per le nuove istallazioni, sono state ulteriormente abbassate ed il quadro normativo e regolamentare è cambiato.

SUN’R riteneva che EDF aveva messo in atto, prima della sospensione di tre mesi intervenuta nel 2010, delle pratiche discriminatorie e di favoritismo nei confronti delle sue filiali EDF EN, EDF ENR e EDF ENRS a discapito degli altri produttori indipendenti, come il ritardo nel pagamento delle fatture. L’Autorità della concorrenza francese ha ritenuto che a tale stadio dell’istruttoria non fossero riunite le condizioni di urgenza necessarie per applicare delle misure cautelari, in quanto tale domanda si collocava nell’ambito di un contesto regolamentare particolare, ovvero antecedente alla sospensione dell’obbligo di acquisto.

Tuttavia, non si può escludere a priori che nel corso del periodo precedente la sospensione, le filiali ERDF (che gestisce la rete di distribuzione) e RTE (che gestisce la rete di trasporto), che ricevono le richieste di connessione, abbiano potuto favorire il trattamento dei progetti del gruppo in modo tale che queste ultime potessero beneficiare di tariffe pre-sospensione più convenienti.

Per leggere la decisione dell’Autorità della Concorrenza francese (in francese) e il comunicato stampa (in inglese), cliccare rispettivamente qui e qui

Fonte: Autorité de la Concurrence

12 febbraio 2013

L’Autorità di concorrenza greca (HCC) effettua delle ispezioni presso le sedi di alcune imprese edili

Il 12 febbraio 2013 alcuni funzionari della HCC hanno effettuato delle ispezioni a sorpresa presso le sedi di alcune imprese operanti nel settore edile e di due associazioni di categoria, allo scopo di rinvenire eventuali prove dell’esistenza di intese restrittive della concorrenza poste in essere tra loro nel settore dei lavori pubblici. Secondo l’Autorità, tali accordi hanno per oggetto, inter alia, la fissazione di sconti da applicare ai committenti, la ripartizione delle commesse e la turbativa d’asta.

Per leggere il testo del comunicato stampa (in greco) cliccare qui

Fonte: euro2day

18 febbraio 2013

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha accettato la proposta di impegni presentata da Aeroporti di Roma S.p.A. (AdR)

L’AGCM ha deciso di rendere obbligatori gli impegni presentati da AdR, chiudendo il procedimento istruttorio senza accertare alcuna infrazione. In particolare, la proposta di impegni è stata ritenuta coerente e proporzionata rispetto all’ipotesi di infrazione contestata, nonché idonea a rimuovere gli effetti pregiudizievoli per la concorrenza – in particolare per quanto riguarda gli ostacoli frapposti allo sviluppo di servizi di autonoleggio low cost nell’area dell’aeroporto – con conseguenti benefici per i consumatori finali.

Occorre ricordare che il procedimento era stato avviato nell’aprile 2012 per un possibile abuso di posizione dominante nel mercato della messa a disposizione di beni e spazi necessari per lo svolgimento di servizi commerciali all’interno dell’aeroporto di Fiumicino. Su tali basi, nell’ottobre 2012, era stata presentata una proposta di impegni, che, a seguito delle preoccupazioni emerse in sede di market testAdR ha modificato, affermando la propria disponibilità 1) ad affidare sin da subito in subconcessione 8 spazi destinati alla fermata/sosta di navette per il trasporto clienti di autonoleggiatori low cost, in condivisione con altri operatori; 2) a svolgere una gara per l’affidamento dei medesimi spazi ove si verificassero criticità relative ad un numero eccessivo di richieste che dovessero eventualmente pervenire.

Per leggere il testo cliccare qui

Fonte: AGCM

Aiuti di Stato

18 febbraio 2013

La Commissione ha pubblicato un aggiornamento della guida sui servizi di interesse economico generale

I servizi della Commissione europea hanno pubblicato un aggiornamento della guida che spiega come le regole UE in materia di aiuti di Stato, appalti pubblici e mercato interno si applichino ai servizi di interesse economico generale. La guida è stata pubblicata la prima volta nel 2010 ed è stata ora aggiornata per tenere conto delle nuove regole in materia di aiuti di Stato per i servizi di interesse economico generale che la Commissione ha adottato nel dicembre 2011 e nell’aprile 2012: il cd. “pacchetto Almunia”.

Per leggere il testo integrale del comunicato stampa (in lingua inglese) cliccare qui

Fonte: Commissione UE

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© Osservatorio Permanente sull’Applicazione delle Regole di Concorrenza, Università degli Studi di Trento, 2013.

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