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Newsletter n. 9/13 del 13 marzo 2013

In questo numero:

IN PRIMO PIANO:

Convegno di Studio “La cultura della concorrenza in Italia e nell’Unione Europea” – 18-19 APRILE 2013 a Trento

“La cultura della concorrenza in Italia e nell’Unione Europea” è il tema centrale della IV edizione del Convegno biennale di Trento sull’applicazione delle regole di concorrenza in programma presso la Facoltà di Giurisprudenza di Trento il 18 e 19 aprile 2013.

Il convegno, coordinato da Gian Antonio Benacchio e Michele Carpagnano, è realizzato nell’ambito delle attività scientifiche promosse dall’Osservatorio Permanente sull’Applicazione delle Regole di Concorrenza, istituito presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento e sarà tenuto in lingua italiana ed inglese con servizio di traduzione simultanea.

La presentazione del IV Convegno è disponibile qui

Programma, Scheda di Adesione ed informazioni generali sono disponibili qui

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Nuova pubblicazione dell’Osservatorio antitrust in lingua francese: Journal du Private Enforcement

L’Osservatorio ha il piacere di annunciare una nuova pubblicazione periodica rivolta alla comunità antitrust ed in particolar modo a quella francese.

La pubblicazione, in lingua francese, è curata da Lionel Lesur, referente dell’Osservatorio per la Francia, avvocato iscritto presso l’albo di Parigi e di Roma, Socio di McDermott Will & Emery.

Il primo numero del Journal sarà pubblicato giovedì 14 marzo p.v. e sarà distribuito alla comunità antitrust francese ed agli abbonati alle newsletter dell’Osservatorio. Il Journal sarà pubblicato tre volte l’anno.

Buona lettura!

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PUBLIC ANTITRUST ENFORCEMENT

Intese restrittive della concorrenza

11 marzo 2013

L’Autorità di concorrenza spagnola (CNC) sanziona alcune imprese partecipanti ad un cartello nel settore della produzione del bitume per asfalto

Dopo aver accertato la loro partecipazione ad un cartello volto a ripartire il mercato, l’Autorità di concorrenza spagnola ha inflitto ammende per un totale di oltre 12 milioni di euro ad imprese operanti nel settore della produzione del bitume per asfalto nella comunità autonoma di Cantabria.

La CNC ha inflitto, in particolare, le seguenti sanzioni:

  • ACANSA: 307.728 Euro
  • EMILIO BOLADO, S.L.: 2.563.920 Euro
  • ARRUTI SANTANDER, S.A.: 1.459.160 Euro
  • ASCAN EMPRESA CONSTRUCTORA Y DE GESTIÓN, S.A.: 2.292.240 Euro
  • ASFIN CANTABRIA, S.L.: 595.600 Euro
  • SERVICIOS Y OBRAS DEL NORTE, S.A.: 4.399,910 Euro
  • CUEVAS GESTIÓN DE OBRAS, S.L., 335.030 Euro
  • EMPRESA CONSTRUCTORA DE INFRAESTRUCTURAS DEL NORTE, S.L., (INOR) 86.080 Euro
  • CONSTRUBOC 2002, S.L., 129.050 Euro
  • HERMANOS TORRES ROIZ, S.L., 555.670 Euro
  • SIEC CONSTRUCCIÓN Y SERVICIOS, S.A., 3.827.310 Euro
  • GRUPO SIECSA, S.L. 3.516.000 Euro

Fonte: CNC

7 marzo 2013

L’Autorità antitrust greca avvia un’istruttoria nei confronti delle imprese operanti nel settore delle scuole guida per un presunto accordo restrittivo della concorrenza

L’Autorità di concorrenza greca è in procinto di concludere il procedimento istruttorio avviato nei confronti delle imprese operanti nel settore delle scuole guida in Grecia e le relative associazioni di categoria.

In particolare, l’istruttoria ha coinvolto dieci associazioni di categoria presenti nelle regioni della Macedonia, nel Peloponneso, nelle regioni dell’ovest della Grecia, in Epiro e nelle Isole Ionie, in Corinzia, in Eubea e in Beozia, nella Grecia centrale e a Creta ovest, nonché nei confronti di sei scuole guida attive nella Beozia.

Secondo l’Autorità, le suddette associazioni si sarebbero accordate sulla fissazione dei prezzi e sulla limitazione dei servizi offerti, così violando la disposizione nazionale che vieta gli accordi restrittivi della concorrenza. L’istruttoria è stata, inoltre, estesa all’asserita partecipazione all’accordo da parte di istituti bancari.

Per leggere il testo del comunicato stampa (in inglese) cliccare qui

Fonte: HCC

11 marzo 2013

Il Bundeskartellamt ispeziona le sedi dei grossisti di prodotti sanitari

Il Bundeskartellamt ha effettuato un’ispezione presso le sedi di alcuni grossisti di rubinetteria per bagni in seguito all’avvio di un procedimento istruttorio relativo ad un presunto accordo avente per oggetto il coordinamento dei prezzi di tali prodotti e la fissazione degli stessi nei confronti degli idraulici.

Le ispezioni sono state effettuate simultaneamente presso 14 sedi, incluso i domicili privati. 40 funzionari del Bundeskartellamt vi hanno preso parte, con l’aiuto di 49 membri della polizia finanziaria.

L’identità delle imprese presso le quali è stata effettuata l’ispezione non è stata divulgata e le indagini dell’Autorità sono coperte da segreto istruttorio.

Fonte: Bundeskartellamt

6 marzo 2013

La CNC sanziona alcune imprese partecipanti al cartello nel mercato della schiuma di poliuretano

L’Autorità di concorrenza spagnola ha inflitto un’ammenda di 26 milioni di euro a dieci imprese, oltre che alla relativa associazione di categoria, per aver preso parte ad un cartello avente ad oggetto la fissazione dei prezzi e la ripartizione del mercato della produzione della schiuma flessibile di poliuretano.

La CNC ha inflitto le seguenti sanzioni:

  • ASSOCIAZIONE SPAGNOLA DI PRODUTTORI DI SCHIUMA DI POLIURETANO (ASEPUR), per avere collaborato attivamente alla realizzazione della condotta, 250.000 Euro
  • EUROSPUMA-SOCIEDADE INDUSTRIAL DE ESPUMAS SINTÉTICAS, S.A., 1.046.000 Euro
  • FLEXIPOL ESPUMAS SINTÉTICAS, S.A., 2.661.000 Euro
  • FLEX 2000-PRODUTOS FLEXÍVEIS, S.A., 7.575.000 Euro
  • INTERPLASP, S.L., 805.000 Euro
  • PAGOLA POLIURETANOS, S.A., 1.020.000 Euro
  • RECTICEL IBÉRICA, S.L., 9.358.000 Euro
  • TEPOL, S.A., 997.000 Euro
  • TORRES ESPIC, S.L. 1.970.000 Euro
  • YECFLEX, S.A., 668.000 Euro

In applicazione del programma di clemenza, la RECTICEL, S.A. è stata esentata dal pagamento dell’ammenda.

Fonte: CNC

6 marzo 2013

La CNC chiude con impegni l’istruttoria contro l’Unión Interprofesional de Madrid (UICM)

L’istruttoria avviata nei confronti dell’Union Interprofesional de la Comunidad de Madrid (UICM) ha ad oggetto un presunto accordo in base al quale i Consigli degli ordini dei professionisti ad essi associati avrebbero dovuto esigere alcuni requisiti aggiuntivi per l’iscrizione all’albo dei periti giudiziali specializzati in sinistri sul luogo di lavoro.

Il procedimento è stato chiuso senza l’accertamento dell’infrazione a seguito dell’impegno, considerato adeguato a giudizio dell’Autorità, da parte della UICM di non esigere tali requisiti addizionali e di comunicare tale decisione ai Consigli, oltre che di pubblicarlo sul sito web della CNC.

Fonte: CNC

28 febbraio 2013

La Corte di Giustizia europea dichiara non ammissibile che un ordine professionale imponga ai propri membri un sistema di formazione obbligatoria che elimina parzialmente la concorrenza e stabilisce condizioni discriminatorie a danno dei suoi concorrenti

Con sentenza del 28 febbraio 2013, la Corte di giustizia UE ha dichiarato che la circostanza che un ordine professionale, quale l’OTOC, sia tenuto per legge a porre in essere un sistema di formazione obbligatoria destinato ai suoi membri non sottrae all’ambito di applicazione del diritto europeo in materia di concorrenza le norme promulgate dall’ordine stesso ed ad esso esclusivamente imputabili.

La Corte ha, inoltre, dichiarato che l’adozione del regolamento da parte di un ordine professionale, che sancisce come obbligatori corsi di formazione degli esperti contabili, al fine di garantire la qualità dei loro servizi, configura una restrizione della concorrenza vietata dal diritto dell’Unione se e nella misura in cui elimina la concorrenza per una parte sostanziale del mercato rilevante, a vantaggio di tale ordine professionale, ed impone, per l’altra parte di detto mercato, condizioni discriminatorie a danno dei concorrenti dell’ordine.

Per leggere il testo della sentenza (in francese) ciccare qui

Fonte: Corte di giustizia

28 febbraio 2013

L’Autorità della concorrenza francese sanziona l’Ordine dei dottori commercialisti francese e l’ECMA, associazione creata da quest’ultimo, per pratiche anticoncorrenziali

Sembrerebbe che l’Autorità della concorrenza francese, accidentalmente, si sia “sincronizzata” con la menzionata giurisprudenza europea in quanto, lo stesso giorno, essa ha sanzionato l’Ordine dei dottori commercialisti francese (Ordre des experts-comptables) per un totale di 77.220 euro e l’associazione ECMA, creata da quest’ultimo, per un totale di 1.17 milioni di euro.

La sanzione è stata la conseguenza dell’attuazione di una strategia che mirava ad estromettere dal mercato i portali di teletrasmissione contabile e fiscale, concorrenti di “jedeclare.com” creato dal Ordre des experts-comptables e commercializzato via l’associazione ECMA.

Al di là di una certa soglia di fatturato, le aziende hanno l’obbligo di dichiarare alcune imposte tramite teletrasmissione all’amministrazione fiscale. Il più delle volte, le società ingaggiano il loro commercialista o delle agenzie di gestione. Queste ultime utilizzano spesso un portale online accessibile tramite un software di contabilità.

L’Ordre des experts-comptables e l’ECMA hanno collaborato con gli editori di software contabili e con le agenzie di gestione, ed hanno proposto a queste ultime una tariffazione dei servizi del portale, contraria alle regole di concorrenza. L’istruttoria ha, infatti, dimostrato che alcune clausole tendevano a limitare la concorrenza a discapito degli altri portali e degli utilizzatori. Di fatto, contraendo con i tre principali editori di software contabili, l’azione combinata dell’Ordre des experts-comptables e dell’associazione ECMA è stato particolarmente efficace in quanto l’accesso di 75 a 85% del mercato degli utilizzatori di software, la cui clientela principale sono i dottori commercialisti, è stato reso più difficile per i concorrenti del portale.

Per leggere la decisione dell’Autorità della Concorrenza francese (in francese) e il comunicato stampa (in inglese), cliccare rispettivamente qui e qui

FonteAutorité de la Concurrence

26 febbraio 2013

L’Autorità garante della concorrenza della Federazione Russa (Federal Antimonopoly Service) avvia un’istruttoria nei confronti delle più importanti società nel settore della vendita e distribuzione di sale ad uso alimentare per possibile intesa restrittiva della concorrenza

Il FAS ha avviato la procedura istruttoria nei confronti delle società Grosseri Ltd., TDS CJSC, VELES Group Ltd., Sol Bryanska Ltd. e TDS Rostov Ltd., per sospetta violazione del diritto antitrust russo.

Le società avrebbero concluso degli accordi per la ripartizione del mercato della distribuzione del sale da cucina in Russia. La divisione sarebbe stata operata tenendo in considerazione i fattori geografici di presenza sul territorio, la tipologia dei beni in vendita e le categorie di consumatori alle quali le diverse società si riferiscono. Il sospetto circa tali accordi illeciti è sorto in seguito ad una delle ispezioni programmate da parte del FAS.

Nel 2011, l’Agenzia antitrust russa aveva già accertato una violazione simile da parte delle società TDS CJSC, Mozyrsalt OJSC, BPK Ltd. and Evrotrust Expo Ltd., nel medesimo settore della distribuzione del sale ad uso alimentare.

Per leggere il testo del comunicato stampa (in inglese) cliccare qui

Fonte: Federal Antimonopoly Service

Abuso di posizione dominante

6 marzo 2013

La Commissione ha sanzionato Microsoft per non avere adempiuto agli impegni relativi alla scelta del navigatore Internet

La Commissione ha imposto una multa di 561 milioni di euro a Microsoft per inottemperanza all’impegno di offrire agli utilizzatori un modo agevole (tramite la predisposizione di un’apposita schermata) per scegliere liberamente il navigatore Internet preferito.

Nel 2009 la Commissione aveva accettato questi impegni, rendendoli legalmente vincolanti per Microsoft sino al 2014.

Microsoft ha mancato di rendere disponibile questa modalità di scelta nel pacchetto di Windows 7 dal maggio 2011 al luglio 2012. Per questa ragione, 15 milioni di utilizzatori Windows nella UE non hanno visualizzato questa modalità di scelta durante questo periodo. Peraltro, l’impossibilità di visualizzare la schermata durante questo periodo da parte degli utilizzatori è stata riconosciuta da Microsoft.

Per leggere il testo integrale del comunicato stampa cliccare qui

Fonte: Commissione UE

Aiuti di Stato

6 marzo 2013

La Commissione europea ha aperto un procedimento istruttorio in relazione ad aiuti di Stato concessi a Larco General Mining e a Metallurgical Company S.A.

La Commissione europea ha avviato un’istruttoria per verificare se le misure di finanziamento concesse dal Governo greco a Larco General Mining e a Metallurgical Company S.A. (Larco) per un ammontare pari a 105 milioni di Euro sono compatibili con la disciplina degli aiuti di Stato.

La Commissione dubita che tali misure siano in linea con le disposizioni europee, in particolare con quelle che disciplinano gli aiuti volti a ristrutturare imprese che versano in difficoltà finanziarie.

Per leggere il comunicato stampa (in inglese) cliccare qui

Fonte: Commissione europea

6 marzo 2013

La Commissione europea avvia un procedimento istruttorio in relazione a possibili aiuti di Stato in favore di Hellenic Defence Systems S.A.

La Commissione europea ha avviato un procedimento istruttorio per verificare se il finanziamento concesso dal Governo greco in favore di Hellenic Defence Systems S.A. è compatibile con le regole europee sugli aiuti di Stato. Queste misure includono una garanzia da parte dello Stato per un totale di 10 milioni di euro, un aumento di capitale pari a 158 milioni di euro e diverse garanzie a sostegno di prestiti bancari per un totale di 942 milioni di euro per il periodo tra il 2004 e il2011.

La Commissione dubita che le suddette misure siano compatibili con le norme sugli aiuti di Stato, che stabiliscono che un’impresa possa ricevere tali aiuti solo una volta ogni dieci anni (secondo il principio “one time, last time“) e che questi durino per un periodo di sei mesi o siano accordati sulla base di un piano di ristrutturazione appropriato.

Cliccare qui

Fonte: Commissione europea

Indagini di settore

7 marzo 2013

La Commissione UE conclude le indagini preliminari su le cd. E5

La Commissione europea ha concluso le indagini preliminari su cinque grandi operatori telefonici conosciuto come le “E5” (Deutsche TelecomFrance TélécomTelefónicaVodafone Telecom Italia) e su GSMA, associazione del settore della comunicazione mobile.

La Commissione ha richiesto informazioni a questi soggetti circa il modo in cui vengono sviluppati gli standard per i futuri servizi di comunicazione mobile. Il lavoro di standardizzazione originariamente svolto dai E5 è stato ora trasferito alla GSMA e ad altre associazioni del settore, in modo da consentire una maggiore partecipazione da parte di tutti i soggetti interessati. A giudizio della Commissione questo è un passaggio positivo che dovrebbe consentire una riduzione del rischio che gli standard vengano fissati in modo da alterare negativamente il gioco della concorrenza.

Per il testo integrale del comunicato stampa, cliccare qui

Fonte: Commissione UE

Poteri consultivi

11 marzo 2013

L’Autorità della concorrenza francese ha reso un parere nel campo della telefonia mobile in merito ad alcune problematiche riguardanti la mutualizzazione ed il roaming

Adita dal Ministro dello sviluppo economico ed il ministro responsabile delle PMI, dell’innovazione e dell’economia digitale, in data 11 marzo 2013, l’Autorità della concorrenza francese ha emesso un parere in cui precisa le condizioni di mutualizzazione tra le reti mobili e chiede l’estinzione progressiva del roaming nazionale di cui beneficia l’operatore francese Free mobile.

In tale contesto l’Autorità francese si è posta alcune problematiche a riguardo della reciprocità e del contratto di roaming concluso tra gli operatori Free e Orange.

Per quanto riguarda la reciprocità, essa permette di economizzare i costi e di migliorare la copertura della rete. Essa può, in certe condizioni, iscriversi nel modello di concorrenza infrastrutturale. In maniera generale, gli accordi di cooperazione orizzontale tra le imprese possono produrre notevoli benefici economici. Tuttavia, tale approccio può incoraggiare comportamenti collusivi. Alla luce della giurisprudenza e le linee direttrici europee, l’Autorità della concorrenza francese ha prodotto una lista dei criteri pertinenti per apprezzare l’impatto concorrenziale di tali accordi. Tali criteri possono riguardare (i) l’intensità della cooperazione tra le parti all’accordo; (ii) il potere di mercato acquisito congiuntamente dalle parti all’accordo, che dipende dalla dimensione, dalla potenza, dalla complementarità di queste ultime e dalla possibilità di replica di cui dispongono individualmente o collettivamente gli altri attori del mercato; (iii) le caratteristiche delle aree oggetto del contratto e, in particolare, la loro densità.

Per quanto riguarda il roaming di cui beneficia Free mobile, esso ha permesso a tale operatore di animare la concorrenza appena è entrato sul mercato. Tale roaming deve tuttavia essere inquadrato nel tempo. Il roaming può favorire l’animazione della concorrenza, in particolare abbassando le barriere all’entrata per un nuovo concorrente. Tuttavia, tale roaming deve rimanere provvisorio in quanto presenta dei rischi per la concorrenza. L’Autorità francese ritiene, pertanto, che conviene essere particolarmente attenti agli accordi di roaming nazionale, in particolare per quanto riguarda la loro durata. Una stretta sorveglianza e il monitoraggio di questi accordi sono necessari, nella misura in cui non è necessariamente nell’interesse dell’operatore accolto quanto dell’operatore che accoglie di porre fine all’accordo di roaming nazionale.

Per leggere il parere e il comunicato stampa dell’Autorità della Concorrenza francese (in francese) cliccare rispettivamente qui e qui

Fonte: Autorité de la Concurrence

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