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RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI: L’AGCM RIDETERMINA LA SANZIONE IMPOSTA ALLE SOCIETÀ FERTITALIA S.r.l., NI.MAR. Sr.l., NUOVA AMIT S.r.l. E S.E.S.A.

Rifiuti urbaniCon quattro distinti provvedimenti del 25 gennaio 2018, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha rideterminato le sanzioni inflitte alle società Fertitalia S.r.l., Ni.Mar. S.r.l., Nuova Amit S.r.l. e S.E.S.A. – Società Estense Servizi Ambientali S.p.A., a conclusione del procedimento I784.

Nel luglio 2015 l’AGCM aveva accertato un’intesa restrittiva della concorrenza posta in essere dalle imprese considerate e avente a oggetto il coordinamento del proprio comportamento per la partecipazione alla procedura di affidamento del servizio di trattamento e smaltimento delle frazioni “umido organico” e “verde” derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti di tutti i comuni della Provincia di Rovigo, bandita dalla società Ecoambiente S.r.l. nel marzo 2013.

Le società provvedevano dunque a impugnare il provvedimento in questione dinnanzi al Tar del Lazio che, con quattro distinte sentenze (nn. 11984, 11985, 11986 e 11987 del 2017), ha parzialmente accolto i ricorsi limitatamente alla quantificazione delle sanzioni irrogate. Più in particolare, i giudici amministrativi hanno condiviso (i) la doglianza con cui le ricorrenti avevano censurato l’applicazione della entry fee del 15%, ritenendo il provvedimento affetto da carenza motivazionale in ordine alla ricorrenza dei relativi presupposti, giudicati in ogni caso insussistenti; (ii) la censura relativa all’errata considerazione, nella base di calcolo della sanzione, del corrispettivo relativo a due anni di rapporto, posto che il bando si riferiva a un rapporto annuale. Il Tar Lazio ha accolto altresì la doglianza con cui S.E.S.A. ha contestato la legittimità dell’aggravante applicatale per aver prodotto un fatturato totale, a livello mondiale, elevato rispetto al volume dei servizi oggetto dell’infrazione, quantificata nella misura massima del 50%, per carenza motivazionale e difetto dei presupposti.

In conseguenza di tali valutazioni, l’AGCM ha provveduto a rideterminare le sanzioni come segue:

· Fertitalia S.r.l.: 53.642 euro;
· Ni.Mar. S.r.l.: 64.933 euro;
· Nuova Amit S.r.l.: 159.972 euro;
· S.E.S.A. – Società Estense
· Servizi Ambientali S.p.A.: 22.443 euro.

I provvedimenti sono disponibili qui: I784

Fonte: AGCM

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