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REGIONE EMILIA ROMAGNA – PROCEDURE DI SELEZIONE PER L’ASSEGNAZIONE DI POSTEGGI SU AREE PUBBLICHE

parking-705873_1920L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha pubblicato, in data 18 settembre 2017, il parere rivolto alla Regione Emilia Romagna (AS1429).

Il parere è stato formulato ai sensi dell’art. 21 bis L. n. 287/90, in merito al contenuto della D.G.R. Emilia Romagna n. 337/2017, recante “Procedure selettive di cui alla deliberazione di Giunta Regionale n. 1552 del 2016, di recepimento del documento unitario della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome del 3 agosto 2016, prot. n. 16/94CRo8, concernente ‘Linee applicative dell’intesa della Conferenza Unificata del 5 luglio 2012 in materia di procedure di selezione per l’assegnazione di posteggi su aree pubbliche’. Disposizioni conseguenti alla conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n. 244/2016 recante proroga e definizione dei termini”.

L’Autorità rilevava innanzitutto che i criteri di assegnazione ivi previsti attribuiscono punti per la “maggiore professionalità acquisita nell’esercizio del commercio su area pubblica”, con punteggi crescenti per l’anzianità (40 punti per anzianità di iscrizione fino a 5 anni, 50 per un’anzianità di iscrizione fino ai 10 anni e 60 per un’anzianità superiore); per la “anzianità acquisita nel posteggio al quale si riferisce la selezione” (con l’attribuzione di 40 punti al soggetto titolare della concessione in scadenza); oltre a 7 punti per l’impegno a eseguire specifiche opere/adattamenti in particolari contesti e altri 3 punti per la prova della regolarità contributiva dell’impresa.

In sintesi, su un totale di 110 punti al massimo, almeno 100 derivano dalla valorizzazione del requisito di anzianità.

Non solo, la stessa D.G.R. indica, relativamente al calcolo dell’anzianità di impresa, l’imputazione “come propria a coloro che erano titolari di autorizzazione al 5 luglio 2012” di “tutta l’anzianità di attività maturata fino a quella data da tutti i precedenti titolari di un medesimo titolo abilitativo”.

Infine, per l’assegnazione pluriennale dei posteggi liberi isolati, nei mercati e nelle fiere viene indicato quale criterio prioritario di selezione il maggior numero di presenze maturate nel mercato o nella fiera; nel caso di parità di presenza, prevale la maggiore anzianità di azienda.

Tanto premesso, l’Autorità considera che i criteri di anzianità ed esperienza risultano idonei a costituire un vantaggio per il prestatore uscente non replicabile dai concorrenti, neppure sommando tutti gli altri punteggi previsti. Sono quindi in contrasto con gli artt. 10 e 12 della Direttiva 2006/123/CE (Direttiva Servizi o Bolkestein) e gli artt. 14 e 16 del D.Lgs. di recepimento n. 59/2010.

La stessa considerazione vale anche per l’attribuzione allo stesso soggetto dell’anzianità maturata anche dai precedenti titolari di un medesimo titolo abilitativo, ed ai criteri prioritari di selezione basati sul numero delle presenze. A tal proposito, l’AGCM aveva già espresso, nel parere AS1335, l’opinione per cui i criteri “che danno peso decisivo a requisiti di anzianità o di esperienza pregressa in un determinato settore sono comunque idonei a pregiudicare il corretto dispiegarsi di dinamiche di mercato, in quanto possono favorire gli operatori esistenti, a scapito di nuovi concorrenti. Pertanto, secondo il consolidato orientamento dell’Autorità, tali criteri dovrebbero essere considerati soltanto in maniera residuale”.

Conseguentemente, l’Autorità rileva che i criteri utilizzati sono idonei ad integrare una preferenza in favore dell’operatore uscente, inficiando quindi la procedura di gara e violando i principi concorrenziali, nella misura in cui attribuiscono un indebito vantaggio concorrenziale in violazione degli articoli sopra citati.

A seguito della ricezione del parere, la Regione Emilia Romagna ha fatto pervenire le proprie osservazioni, sottolineando come fosse necessario salvaguardare gli operatori del settore, in quanto non ricollocabili altrove nel caso di mancata riassegnazione del posteggio in cui operano.

L’AGCM non ha ritenuto che tali osservazioni fossero sufficienti a superare i rilievi concorrenziali evidenziati, ed ha quindi impugnato la D.G.R. n. 337/2017 di cui in oggetto davanti al TAR Emilia-Romagna.

Fonte: AGCM

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