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L’AUTORITÀ DI CONCORRENZA UNGHERESE (GVH) SANZIONA UN CARTELLO TRA I MAGGIORI DISTRIBUTORI DI LIBRI

downloadLa questione affrontata dal GVH concerne la qualificazione degli accordi verticali di rivendita stipulati dai maggiori distributori di libri in Ungheria (ovvero Pécsi Direkt, Lira, Libri e Sun Books) con le case editrici. In particolare, l’indagine dell’Autorità ungherese ha avuto il compito di accertare se i contratti tra loro intercorrenti fossero dei contratti di agenzia veri e propri o se, al contrario, fossero dei contratti di distribuzione.
Il GVH ha concluso che, seppure si dovesse sostenere che, formalmente, i contratti de qua abbiano ad oggetto un rapporto di agenzia, le circostanze per cui:
– i distributori hanno investito ingenti capitali per uniformare i loro negozi;
– i distributori hanno contributo in maniera sostanziale, a loro spese, alla commercializzazione dei libri;
sono state ritenute decisive per escludere che tale rapporto fosse di “agenzia vera e propria” e pertanto esente dall’applicazione dell’art. 11 della Legge ungherese sulla concorrenza (il corrispettivo dell’art. 101 TFEU). Pertanto, la clausole dei prezzi imposti presenti nei contratti stipulati tra i distributori e le case editrici, spesso accompagnate da ‘clausole inglesi’, hanno provato l’esistenza di un cartello vietato ai sensi delle norme citate.
L’Autorità ungherese ha peraltro escluso la possibilità di applicare qualsiasi soglia ‘de minimis’ al caso di specie o una delle ‘block exemptions’ previste dalla normativa comunitaria. Pertanto il GVH ha sanzionato tutti e quattro i distributori per un ammontare totale di 70 milioni di HUF (236.000 Euro) per il medesimo comportamento anticoncorrenziale.
Per maggiori informazioni (in inglese) consultare questo link.
Fonte: GVH

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