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LIBERALIZZAZIONE VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA: L’AGCM ACCERTA L’ABUSO DI POSIZIONE DOMIANANTE DEI GRUPPI ENEL E ACEA

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha imposto sanzioni di oltre 93 milioni di euro al gruppo Enel e di oltre 16 milioni di euro al gruppo Acea per aver abusato della propria posizione dominante nei mercati della vendita di energia elettrica in cui offrono il servizio pubblico di maggior tutela, servizio destinato a essere eliminato entro il 1° luglio 2020 con la piena affermazione di un unico mercato nazionale della vendita di energia elettrica completamente liberalizzato. L’AGCM, di contro, ha ritenuto lecite le condotte commerciali del gruppo A2A negli stessi mercati.

Come si ricorderà, con provvedimenti del 4 maggio 2017, l’AGCM aveva deliberato di avviare tre distinte istruttorie nei confronti di Enel, A2A e Acea, rappresentando possibili strategie abusive in violazione dell’art. 102 TFUE, finalizzate a spostare al mercato libero la propria base clienti servita in maggior tutela e costituita da famiglie e piccole e medie imprese.

A conclusione delle predette istruttorie, l’AGCM ha ritenuto che tanto il gruppo Enel quanto il gruppo ACEA hanno sfruttato in modo illegittimo prerogative e asset, derivanti dall’essere fornitori di maggior tutela, per realizzare una dichiarata politica di “traghettamento” della clientela già rifornita a condizioni regolate verso contratti a mercato libero. In particolare, l’istruttoria ha accertato che sia Enel – almeno a partire dal gennaio 2012 e almeno fino al maggio 2017 -, sia Acea – almeno dal 2014 e fino a tutto il 2017 – hanno raccolto i consensi privacy dei clienti serviti in maggior tutela ad essere contattati a scopo commerciale e hanno poi utilizzato tali liste “consensate” per formulare agli stessi clienti tutelati offerte mirate, volte a far stipulare loro un contratto sul mercato libero. Poiché nessuno dei concorrenti è in grado di replicare – nelle aree in cui i due gruppi svolgono in esclusiva il servizio di maggior tutela – la descritta operazione, essa risulta illegittima e idonea ad amplificare artificialmente il vantaggio concorrenziale di cui tali gruppi già godono per motivi storico/regolamentari e legati alle caratteristiche della domanda.

Inoltre, in merito al gruppo Acea, il procedimento ha altresì evidenziato come, nella definizione delle proprie strategie commerciali, ACEA Energia si sia avvalsa anche di una serie di informazioni privilegiate e dettagliate sull’andamento delle quote e sul posizionamento dei concorrenti nelle aree geografiche in cui il gruppo svolge il servizio di distribuzione, fornite dalla società di distribuzione ARETI.

I provvedimenti sono disponibili qui: A511_chiusura_istruttoria A512_chiusura_istruttoria A513_chiusura_istruttoria.

Fonte: AGCM

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