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VENDING: L’AGCM RIDETERMINA LA SANZIONE IMPOSTA A SELLMAT

distributore automaticoCon provvedimento dell’8 agosto 2018, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha deliberato di rideterminare la sanzione prevista la società Sellmat S.r.l. (di seguito, “Sellmat”), nell’ambito del procedimento I783.

Come si ricorderà, con provvedimento del giugno 2016 l’Autorità aveva accertato che i comportamenti posti in essere da Gruppo Argenta S.p.A.; D.A.EM. S.p.A. e le sue controllate Molinari S.p.A., Dist.Illy S.r.l., Aromi S.r.l., Dolomatic S.r.l. e Govi S.r.l. (tutte appartenenti al gruppo Buonristoro),      GE.SA. S.p.A., Gruppo Illiria S.p.A., IVS Italia S.p.A., Liomatic S.p.A., Ovdamatic S.r.l., Sellmat S.r.l., Serim S.r.l., Sogeda S.r.l., Supermatic e CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), consistenti nel coordinamento delle politiche commerciali finalizzate a limitare il confronto concorrenziale tra le imprese parti su prezzi, ambiti territoriali di operatività e rispettiva clientela nel mercato italiano dei servizi relativi alla gestione dei distributori automatici e semi-automatici, costituivano un’intesa restrittiva della concorrenza in violazione dell’articolo 101 del TFUE, sanzionando le suddette imprese. In ragione della gravità e durata dell’infrazione, era stata disposta a carico della società Sellmat una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 3.092.122 euro.

A seguito della sentenza del Tar Lazio del luglio 2017, con cui è stato accolto in parte il ricorso presentato dalla società, è stato annullato il provvedimento dell’AGCM nella sola parte di determinazione della sanzione disposta, pari a 3.092.122 euro. Con provvedimento del gennaio 2018, l’AGCM ha dunque rideterminato la sanzione comminata a Sellmat, pervenendo a un importo pari a 3.092.122 euro, corrispondente a quello originariamente irrogato, in considerazione del limite edittale del 10% del fatturato complessivo realizzato dall’impresa parte del procedimento, di cui all’art. 15 della l. 298/90.

In tale contesto, con sentenza del Tar Lazio del 10 luglio 2018, in accoglimento del ricorso proposto dalla società, è stato dichiarato illegittimoil provvedimento di rideterminazione della sanzione dell’AGCM ed è stato ordinato a quest’ultima di provvedere nuovamente alla rideterminazione della sanzione. Secondo quanto indicato nella sentenza del Tar Lazio, il limite edittale di cui all’art. 15 della l. n. 287/1990 deve essere parimenti individuato considerando esclusivamente il fatturato della società Sellmat, per l’anno 2015 pari a 21.085.232 euro, risultando quindi pari all’importo di 2.108.523 euro. Poiché la sanzione così determinata eccede tale limite massimo, essa deve essere ricondotta all’importo di 2.108.523 euro. Infine, a tale valore deve essere applicata la riduzione della sanzione nella misura del 5%, riconosciuta dall’Autorità a Sellmat S.r.l. in applicazione del punto 34 delle Linee Guida.

Alla luce delle suddette considerazione l’ammontare della sanzione risulta quindi pari a 2.003.097 euro.

Il provvedimento è disponibile qui: I783B1.

Fonte: AGCM

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